Il Papa solo

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Papa Francesco è un simbolo, un traghettatore più di idee che di anime in un’epoca di scollamento tra tutto e tutti. È quella figura un po’ “pop” che ha fatto rispolverare il vangelo anche a chi da tanto non lo leggeva. La verità, però, è molto meno bella e romantica di questa: Bergoglio è sempre più isolato, rigettato da gerarchie religiose preoccupate del loro austero potere e da fedeli che preferivano le chiese chiuse a quelle aperte a tutti di Francesco.

Bergoglio è testardo, si è imposto di salvare il cristianesimo e il cattolicesimo da loro stessi e dalla loro incapacità di evolvere allo scorrere del tempo. Una Chiesa sorda ai deboli e agli emarginati, crudele con gli omosessuali o anche solo con i divorziati e sponsor dell’Aids piuttosto che del profilattico non è più sostenibile e questo lo hanno capito in molti.

La Chiesa, però, prima ancora che dal Papa è fatta dai fedeli.

In questa fase di guerra civile fredda tra poveri non riescono a sopravvivere le istituzioni neutrali, bisogna sbilanciarsi e decidere quale strategia adottare. La Chiesa di Francesco ha adottato la soluzione, per lei, più naturale e scontata; quella del Vangelo e dei suoi insegnamenti. Reazioni? “Francesco Papa comunista, anti-italiano e anti-cattolico”.

Tutta una serie di ambienti, specialmente di estrema destra, sta abbandonando il Pontefice gridando al tradimento dei valori cattolici nel suo fare politica. D’un tratto anche il Papa diventa un massone, sionista, amico fraterno di Soros e complice di Boldrini e Kyenge.

I poveri, oggi, non sono tutti uguali, esistono quelli bianchi e quelli neri e sicuramente non si aiutano nello stesso ordine. Per una parte sempre più consistente dei cattolici italiani il Vangelo non è più il testo principe della loro fede, l’amore tra gli uomini e la solidarietà ecumenica sono fighetterie da tempi grassi.

Questo processo rischia di essere pericolosamente poco prevedibile, dal momento che le proporzioni di questo scollamento non sono chiare e i possibili risultati ancor più nebulosi.

Da un punto di vista elettorale potrebbe esserci uno spostamento ancor più massiccio di voti dal centro-destra cattolico e moderato a quelle destre molto meno moderate, ma avanguardie della lotta per un cattolicesimo buono con i bianchi e cattivo con i neri.  Non a caso il leader di CasaPound (che si definisce laica e non legata alla religione cattolica…mah) ha parlato di un Ratzinger ostaggio di gerarchie progressiste che vogliono cambiare i connotati della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e anche leader di una destra morbido-fascista come la Meloni intrattengono ben pochi rapporti con Francesco. Nelle discussioni elettorali a destra la Chiesa riveste unicamente il ruolo di pedina da difendere contro le bestie mussulmane, ma di rapporti ce ne sono ben pochi.

L’aspetto forse più preoccupante è quello sociale; le parrocchie rivestono ancora un ruolo molto importante, a livello di aggregazione e assistenza, in quasi tutti i paesi e città italiane.

Una compresenza di sacerdoti progressisti e conservatori c’è sempre stata, ma ora rischia di radicalizzarsi. Se un piccolo paesino si ritrova a dover ospitare un centinaio di profughi e il parroco, malauguratamente, è disposto a fornirgli assistenza cosa succede? È frattura con una consistente fetta dei suoi fedeli, con conseguente deflagrazione della struttura sociale della parrocchia.

Chi scrive è uomo di sinistra e lontano dalla religione, quindi massimo fautore della più grande separazione Chiesa-Stato possibile, ma chi critica l’attenzione alle parole del pontefice da parte della politica italiana (specialmente dalla sinistra…ironico no?) dimostra di non comprendere quanto Chiesa e Stato non siano separati, specialmente nelle piccole realtà. Una politica di estrema destra, da sempre iper-cattolica e iper-conservatrice su temi etici e sociali, che perde il freno del rapporto con la Chiesa rischia di diventare ancora più imprevedibile e foriera di rabbia verso quei diversi, neri o anti-italiani, che il Papa comunista e massone ha deciso di accostare agli italiani veri.

Francesco ha solo seguito l’insegnamento più puro che la religione Cristiana porta con sé, quello di aprire le porte a tutti ed aiutare chiunque abbia fame e freddo; idee ben poco conciliabili con quelle dei vecchi amici della Chiesa.

Sigaretta o penna nella mia destra sono fiero del mio sognare e del mio scrivere. Sogno di cambiare il mondo, ma forse gli articoli, nel bene o nel male, me li scrive il gatto.

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