Che decadente spettacolo è questa Italia

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Abbiamo già duramente commentato ciò che è successo in Senato qualche giorno fa e anche ricordato ai reazionari che la loro epoca è agli sgoccioli. Ma le reazioni politiche e popolari di queste ore richiedono un discorso più ampio.

Tralasciando il festoso vociare della destra, vittoriosa per meriti non suoi, quello che più disgusta è il PD che, mentre ammicca ad una parte dell’elettorato, chiede scusa all’altra.

Gianni Cuperlo si è trovato a chiedere che si allunghi la legislatura. Dopo cinque anni c’è davvero bisogno di altre due settimane per approvare la legge sullo Ius Soli? Siamo ben oltre il ridicolo. Quella legge non è stata bloccata dalla xenofoba Lega e nemmeno dal più bieco berlusconismo; è stata bloccata da un terzo di senatori del Partito Democratico e dai senatori del Movimento Cinque Stelle. Tutti terrorizzati all’idea di giocarsi definitivamente il voto di quelli con la scrittona NOIUSSOLI sulla foto profilo di Facebook.

Peggio ancora ha fatto Gentiloni assicurando che quella legge sarà la priorità della prossima legislatura. Sembrava me con mia madre. È più di un anno che dico “domani metto via quella pila di libri, fidati” e quei libri sono ancora lì ad impolverarsi, esattamente come quegli italiani resteranno senza cittadinanza.

La politica italiana è decadente per tanti motivi, per la corruzione, per il clientelismo e per la scarsissima preparazione dei rappresentanti, ma forse in questi ultimi giorni del 2017 si sta rivelando ancor meglio per ciò che è. Tante volte si dice che per cambiare le cose bisognerebbe cambiare la classe dirigente, mandare a casa gli impresentabili e tante altre cose; ma sono profondamente e tristemente convinto che un cattivo governo sia specchio di un cattivo paese.

Mi è stato contestato di dividere il mondo in buoni e cattivi, e accetto in parte la critica. È vero, le cose sono più complicate, ma qui si parla di civiltà. Lo Ius Soli non è normale politica, è costruzione di progresso. Bisogna decidere in che società vogliamo vivere. Qui sì che ci sono solo il bianco ed il nero. O vai avanti o vai indietro. In questi giorni la maggioranza della nostra classe dirigente ha deciso che avanti non si deve procedere. Possiamo discutere di mille cose, di una marea di scandali e porcherie, ma qui si parla di senatori (in particolare modo quelli del PD) che hanno  tradito i valori in cui affermavano di credere per non rischiare di perdere i voti di quegli italiani che vogliono preservare la purezza della razza, che seppelliscono la loro quotidiana cattiveria nella rassicurante tradizione del presepe e di quelli che difendono unicamente la loro libertà di calpestare gli altri.

Concludo qui, senza parlare della destra…perché a quanto pare non sono solo loro i cattivi.

Sigaretta o penna nella mia destra sono fiero del mio sognare e del mio scrivere. Sogno di cambiare il mondo, ma forse gli articoli, nel bene o nel male, me li scrive il gatto.

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