Il medioevo alle porte

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Ve li ricordate gli articoli, i libri e gli interventi dei “futurologi” durante i primi anni di internet? Io mi ricordo un libro che addirittura teorizzava una società immersa a tal punto nella cultura da rendere superflue le scuole, tanta sarebbe stata l’infusione di sapere che i bambini assorbivano nei primi anni di vita. Penso sia chiaro per tutti che le cose sono andate molto diversamente.

L’incompetenza, l’ignoranza e la mancanza totale di esperienza sono passate dall’essere motivo di vergogna ad essere qualità da sfoggiare con orgoglio. Tra Trump, capo di stato più potente del mondo, che si vanta di non capire le leggi e Di Battista, primo fra gli onesti, che afferma tronfio di aver lavorato solo sette mesi in vita sua, si fa presto a perdere la voglia di iscriversi all’Università.

L’occidente (non tutto per fortuna) sta vivendo un contro-umanesimo, una involuzione culturale che fa del sapere l’idolo che masse di fanatici distruggono silenziosamente dietro ad una tastiera.

Antipolitica e populismo (termini abusati ed inesatti, non abbiatemene) sono sia causa che conseguenza di questo fenomeno. È stata inoculata nelle persone la convinzione che esista un’enorme casta cattivissima che dagli scranni delle organizzazioni sovranazionali ai laboratori delle università complotta quotidianamente per ingannare il popolo puro. E allora tutto diventa complotto, dalle scie chimiche ai vaccini, dalle auto ad idrogeno all’immigrazione. Ma se tutto diventa falso contenuto di un bieco complotto, cosa resta di vero?

Se tutti quelli della casta sono bugiardi, allora si va a credere alla parola di quelli che aizzano il popolo contro di essa, i demagoghi che si vantano di non essersi mai laureati (titolo tipico del membro della casta) ma che spiegano alle proprie masse che i vaccini sono nocivi perché l’hanno letto in un blog gestito da uno che, dopo non essere stato ammesso a medicina, per ripicca ha deciso di combattere la cricca farmaceutica.

Guardando alla sola Italia abbiamo avuto, nell’ordine: Governi Berlusconi dove veline, igieniste dentali e soubrette ricoprivano ruoli di governo, il Renzi rottamatore che prima di prendersela con le destre se la prendeva con i “giuristi gufi” ed ora una pletora di personaggi, da Di Maio a Salvini che fanno della loro contro-cultura una macchina macinavoti.

Il Governo Monti ha segnato probabilmente la fine del rapporto tra fiducia dell’opinione pubblica e “tecnici” al governo. Gli errori di quel governo sono stati trasformati in oro elettorale da politici che ben avevano interpretato i brontolii delle pance degli italiani.

Questa sfiducia culturale per “chi sa” porta alla voglia di “chi non sa” o “sa poco” di risolvere da sé i problemi. E questo significa mille cose, dal lasciare a casa da scuola i figli perché su beppegrillo.it c’è scritto che i vaccini uccidono allo sparare ai migranti perché infarciti di dati falsi… perché le statistiche vere sono quelle di Salvini e non quelle dell’ISTAT.

Giorgio Gaber, nella sua ultima canzone testamento, auspicava un umanesimo nuovo e invece, da quell’ormai lontano 2003, l’Italia sta tornando al medioevo della caccia alle streghe e agli untori, a quel medioevo popolato di superstizione e credenza popolare. Se le chiacchiere nel bar cominciano ad avere più autorità di libri frutto di studio, allora non sorprende che i roghi medievali siano già stati sostituiti dalle pistolettate e dalle mazzate per strada.

Sigaretta o penna nella mia destra sono fiero del mio sognare e del mio scrivere. Sogno di cambiare il mondo, ma forse gli articoli, nel bene o nel male, me li scrive il gatto.

2 Comments

  1. Condivido e aggiungo, solo aggiungo, in tema di futurologi, che quand’ero studente (molti anni fa) il mio prof di sociologia pronosticava un “pleasure time” in cui le macchine facevano il lavoro per l’uomo. Non è da ridere?

    • Più che altro c’è da piangere nel vedere la totale impreparazione delle classi dirigenti ai cambiamenti del lavoro. La robotica e i progressi tecnici possono essere davvero una via di miglioramento sociale, ma qui stiamo rischiando di tornare al luddismo se non si comprendono questi cambiamenti.

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