Slogan politici: quelli azzeccati e quelli un po’ meno

in Politica/Politiche 2018 di

Gli slogan politici sono uno degli elementi più caratteristici delle campagne elettorali. Avere un buon pay off è infatti considerato un elemento essenziale per definire il messaggio che il candidato (o il partito) vuole trasmettere nel corso della campagna politica. Andremo ora a analizzare quali dei partiti che si sono presentati durante le recenti elezioni sono riusciti ad elaborare uno slogan efficace.

‘Prima gli Italiani’- Lega

La decisione di togliere ‘Nord’ dal nome del Partito capitanato da Matteo Salvini aveva come scopo la definitiva ‘nazionalizzazione’ di un partito che ha sempre avuto una forte connotazione territoriale. La scelta dello slogan rimarca ulteriormente questa trasformazione. ‘Prima gli italiani’ è una frase semplice e che ribadisce le priorità del partito, consentendo così di mantenere il predominio sul tema che forse di più ha influenzato questa tornata elettorale: l’immigrazione.

 ‘Vota la squadra, scegli il Pd’ – Partito Democratico

 Il Partito di centro sinistra non ha presentato un unico slogan, ma diversi seppur con la stessa struttura (‘vota la scienza, scegli il Pd’, ‘vota il lavoro, scegli il Pd’ ecc.). L’intenzione era quella di rimarcare i valori del Partito Democratico e presentarsi come unica forza politica seria e competente. Ciò nonostante l’assenza di uno slogan unico inevitabilmente riduce l’efficacia del messaggio, quindi è probabile che l’esito sia stato molto contenuto.

‘Onestà esperienza saggezza’ – Forza Italia

 Durante queste elezioni Berlusconi ha posto come base del messaggio elettorale la contrapposizione con il Movimento 5 Stelle. La scelta dei termini ‘esperienza’ e ‘saggezza’ ha come chiaro obbiettivo l’identificazione di Forza Italia come vera alternativa ai penta stellati, i quali sono spesso stati accusati di inesperienza ed incompetenza. La scelta del termine ‘onestà’ appare invece un po’ forzata, per via del fatto che potrebbe apparire in contrasto con i trascorsi di Silvio Berlusconi.

‘Partecipa scegli cambia’ – Movimento 5 Stelle

 Lo slogan scelto dal Movimento 5 Stelle appare molto più cauto e rassicurante rispetto alle parole d’ordine utilizzate nelle elezioni del 2013 (‘Tutti a casa’). Questa scelta risulta però coerente con la necessità di presentare il partito di Grillo come maturo e pronto a prendersi la responsabilità di un governo.

‘Per i molti, non per i pochi’ – Liberi e Uguali

 Il payoff utilizzato da LeU ricalca ‘for the many not the few’ utilizzato dal Partito Laburista inglese nelle elezioni del 2017. La scelta di questo slogan appare poco azzeccata per due ragioni. La prima è il fatto che la frase in italiano non ha la stessa musicalità che in inglese, risultando poco d’impatto. La seconda ragione è che questo tipo di slogan dal tono un po’ rivoluzionario non si coniuga bene con la figura di Pietro Grasso, il quale appare più come un rassicurante uomo delle istituzioni.

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