Parlando dell'oggi, della cultura e della società per immaginare una politica nuova

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Romanzo Capitale

2026 – Il silenzio degli aeroporti – Quarta e ultima parte

in 2026-PostVerità di

Sotto una pioggia gelida, il commissario Boschi e l’ispettore Bianconi arrivarono sul luogo del ritrovamento, un ammasso di vecchi cassonetti dell’immondizia in un vicolo dietro al ministero della giustizia grillina. Marino, il medico legale, e i ragazzi del suo laboratorio semiclandestino circondavano il cadavere, cercando tracce e analizzando il corpo coperti da tre ombrelli firmati…

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2026 – Il silenzio degli aeroporti – Terza parte

in 2026-PostVerità di

“Il cadavere non corrisponde a nessun uomo di cui sia stata segnalata la scomparsa”, disse l’ispettore Bianconi entrando improvvisamente nella stanza del commissario Boschi. La mattina era scura e l’aria gelida filtrava dalla finestre malmesse del commissariato. “Impronte? Tracce? La scientifica che dice?” “La scientifica non esiste più, commissario…”, disse timidamente l’uomo. “Il Governo 5…

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2026 – Il silenzio degli aeroporti – Seconda parte

in 2026-PostVerità di

“Complimenti.” disse il commissario Calcutta sbattendo una cartellina sulla scrivania del commissario Boschi. “Davvero i miei complimenti”, ribadì accompagnando il tutto con un applauso sarcastico. Il commissario Boschi faticava a tenere gli occhi aperti anche se ormai erano le undici del mattino. L’immagine di quel cadavere avvolto nella plastica l’aveva tenuta sveglia tutta la notte.…

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Capitolo 14 – Bunker diary

in La sottile linea rossa - Diario di un piddino di

10.00 Ecco quello che so. Mi trovo in uno spazio rettangolare, col soffitto basso, tutto di cemento imbiancato. Largo dodici metri e lungo diciotto, più o meno. C’è un corridoio principale nel mezzo, con un altro più piccolo, perpendicolare, che porta ad un ascensore. Dall’ascensore, avvolto da una fantascientifica luce al neon azzurrina, esce Luigi…

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2026 – Il silenzio degli aeroporti – Prima parte

in 2026-PostVerità di

Non era facile, nel 2026, aspettare qualcuno seduto su una scalinata. La milizia 5 stelle era sempre in agguato per accusarti di vagabondaggio e chiuderti in gattabuia per almeno una notte. In mano una birra, Pippo Civati era seduto sugli scalini. Solo che non aspettava nessuno. Quando il ministro della giustizia Raggi lo aveva fatto…

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Capitolo 11 – Neanche gli dèi

in La sottile linea rossa - Diario di un piddino di

“Inutile!”, esclamò con asprezza un mio compagno di partito. “Non ho ottenuto niente.” Aveva un’espressione imbronciata che s’intonava con gli occhi infossati e il lungo mento un po’ asimmetrico. L’espressione imbronciata era presente anche nei suoi momenti migliori, e quello non era uno dei suoi momenti migliori. Il PD aveva perso le elezioni, si era…

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Capitolo 10 – Città di vetro

in La sottile linea rossa - Diario di un piddino di

Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non ero io. “Hai sbagliato, Boschi.”, dissi con la voce impastata, scrollandomi di dosso i giornali sotto i quali mi ero addormentato. “Sono ****.” “Oddio, scusami.”, rispose lei. E basta. Non disse nient’altro…

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