Diciamocelo…ci sono troppi blog, troppi siti d’informazione e troppa gente convinta di avere qualcosa da raccontare a voi, lettori un po’ bulimici e un po’ esausti di informazione.

Per questo noi non saremo né autori né scrittori né blogger, saremo passanti. Passanti frettolosi e assorti in una metropolitana sporca e viva.

Questo non è un sito d’informazione, è un muro di quelli con le piastrelle unte dalle storie di chi si è soffermato a guardarlo. Crepato dall’umidità e sognante l’aria fresca del mondo. Aria fresca…mondo…frase più ironica non potevamo sforzarci di scrivere.

Vi vediamo, seduti con noi nei vagoni, seduti nella sporcizia ad aspettare un treno troppo affollato, grondanti il sudore di un pianeta che vortica nella tempesta.

Ci rifugiamo un po’ tutti in questo caldo giaciglio dove riverberano le paure del fuori, le ingiustizie, le guerre, i morti e le grida da una nave che affonda.

Il muro urla a noi le vite di chi l’ha conosciuto, racconta storie che non sono mai finite nel modo in cui si pensava. Questa metropolitana non è in un città, non è nemmeno in un continente…è ovunque, un binario, solo, che attraversa oceani e terre lasciandoci osservare le miserie dimenticate e i drammi taciuti fuori dai finestrini.

Allora fermati, non correre, aspetta, passerà un altro treno…prenditi qualcosa da bere e leggi le parole sopra i mattoni, parole di passione e di sogno. Nei cavi divelti della luce al neon sopra il muro sono rimasti impigliati i sogni delle folle che lo hanno ignorato, snodiamo quel groviglio di speranze e paure insieme.

Viaggiamo insieme…

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